venerdì 20 novembre 2009
lunedì 5 ottobre 2009
Distinzioni...

La tragedia del messinese tocca tutti.
Di conseguenza, un minuto di silenzio su tutti i campi in cui giocherà una squadra siciliana.
Embè. Si vede che in Sicilia pure i morti sono a statuto speciale.
Schiiifio!
lunedì 21 settembre 2009
Ringhiere...
Eppure, io, quella sera lì, un'altra birra l'avrei presa volentieri. Tanto, a quel punto, una in più non avrebbe certo cambiato nulla.E chissà, magari oggi avrei un ricordo in più da far risalire alla mente quando non riesco a dormire, o durante uno dei miei generici attimi di assenza.
Resta il fatto che mi rimane profondo questo senso di non aver saputo cogliere la mela, quando la mela era comunque già caduta a terra e sarebbe bastato chinarsi per prenderla. Quando tutto era perfetto.
Il cervello in stand-by etilico, il cielo stellato com'è stellato solo quando manca la luna, una notte calda da strapparsi i vestiti accompagnata dal mare calmo di agosto.
Io seduto sulla ringhiera e tu lì a dirmi di scendere, che è pericoloso, ci sono gli scogli di sotto!
E’ mancato il coraggio - o l'incoscienza – di rischiare l’amicizia. Ma in realtà è il solito schema, le solite difese alte, un muro di tre metri che ho messo lì a proteggere non si sa bene cosa. Sentimenti, fragilità, orgoglio. O la mia solitudine.
Fatto sta che i tuoi occhi non me li scorderò più.
Un post-it giallo canarino a ricordarmi che sedersi sulla ringhiera è pericoloso, si, e si può anche cadere di sotto. Ma forse, certe volte, ti fai più male se alla ringhiera resti aggrappato.
venerdì 4 settembre 2009
(ir)riverenze...
lunedì 20 luglio 2009
Parametrizzare...
Paolo Borsellino è un eroe senza tempo, che ha contribuito a emancipare le coscienze dei siciliani dai ricatti e dalle paure innescate dalle efferate logiche di mafia. A diciassette anni dalla terribile strage mafiosa che lo ha sottratto ai suoi cari e alla sua alta missione, il suo esempio e il suo messaggio di legalità rappresentano ancora oggi quei parametri etici e di giustizia a cui è necessario rifarsi.
F.to: on. Angelino Jolie Alfano -Ministro di Grazia e (in)Giustizia-
Mi chiedo se è proprio a quei parametri etici e di giustizia che il Ministro si è necessariamente rifatto per firmare il suo omonimo lodo, o per andare a cena con due giudici costituzionali che dovranno decidere della legittimità dello stesso.
F.to: on. Angelino Jolie Alfano -Ministro di Grazia e (in)Giustizia-
Mi chiedo se è proprio a quei parametri etici e di giustizia che il Ministro si è necessariamente rifatto per firmare il suo omonimo lodo, o per andare a cena con due giudici costituzionali che dovranno decidere della legittimità dello stesso.
martedì 30 giugno 2009
Analogie...
Paese che vai, usanze che trovi.
In America c'è un tizio, tale Bernard Madoff, che ha frodato 65 miliardi (leggete bene: miliardi, non milioni...) di dollari con la solita storiella degli interessi sicuri e garantiti.
Ovvero: tu oggi mi dai 100 e io fra una settimana ti restituisco 10, dicendoti che sono gli interessi, ma in realtà sono solo una parte degli stessi soldi che mi hai dato.
Niente di straordinario, c'è gente che ci campa da anni.
E infatti.
In Italia, c'è un altro tizio, tale Callisto Tanzi, che, con la nota vicenda della Parmalat, di miliardi ne ha truffati qualcuno di più.
Paese che vai, usanze che trovi, dicevo, e quindi Mr. Madoff ha fatto questa fine, mentre il siur Tanzi quest'altra.
In America c'è un tizio, tale Bernard Madoff, che ha frodato 65 miliardi (leggete bene: miliardi, non milioni...) di dollari con la solita storiella degli interessi sicuri e garantiti.
Ovvero: tu oggi mi dai 100 e io fra una settimana ti restituisco 10, dicendoti che sono gli interessi, ma in realtà sono solo una parte degli stessi soldi che mi hai dato.
Niente di straordinario, c'è gente che ci campa da anni.
E infatti.
In Italia, c'è un altro tizio, tale Callisto Tanzi, che, con la nota vicenda della Parmalat, di miliardi ne ha truffati qualcuno di più.
Paese che vai, usanze che trovi, dicevo, e quindi Mr. Madoff ha fatto questa fine, mentre il siur Tanzi quest'altra.
lunedì 29 giugno 2009
Pensionamenti...
E così accade che la Kodak ritiri dal mercato la celebre Kodachrome - la mitica pellicola a colori che ci ha reso tutti fotografi - per mancanza di estimatori ed acquirenti.Beh, effettivamente la ragazza ha ben 74 anni suonati, sarebbe anche ora che andasse in pensione, avranno pensato i responsabili di produzione della casa americana. E pensare che a quell'età in Italia c'è ancora gente che guida il Paese con mano ferma, senso dello Stato e rigore morale (?)... |
| Kodachrome They give us those nice bright colors They give us the greens of summers Makes you think all the world's a sunny day, Oh yeah I got a Nikon camera I love to take a photograph So mama don't take my Kodachrome away |
venerdì 12 giugno 2009
Questioni di stile /3...
Che siccome che a noi ci piace vintage, in questi giorni mi è venuto in mente un bel film degli anni '80, uno di quelli che ci hanno fatto vedere e rivedere fino allo sfinimento, ma che però è sempre bello e non la finisci mai di ridere, anche se poi sai tutte le battute a memoria.
Il film di cui sto parlando è uno dei classici indimenticabili - e indimenticati - di Eddie Murphy: Il Principe cerca moglie.
Ma più precisamente, sono tre giorni che ho in mente l'immagine di Re Jeffe-Joffer, sovrano del Regno di Zamunda, nonché padre del Principe che cerca moglie.
E non capisco proprio perché non riesca a togliermela dalla testa. Mah.
Il film di cui sto parlando è uno dei classici indimenticabili - e indimenticati - di Eddie Murphy: Il Principe cerca moglie.
Ma più precisamente, sono tre giorni che ho in mente l'immagine di Re Jeffe-Joffer, sovrano del Regno di Zamunda, nonché padre del Principe che cerca moglie.
E non capisco proprio perché non riesca a togliermela dalla testa. Mah.
venerdì 22 maggio 2009
23 maggio 1992 ore 17.58...
Quel giorno di diciassette anni fa, a quell'ora, stavo studiando.Me lo ricordo bene, perché vedermi studiare era un evento più unico che raro. Ma c'erano le interrogazioni di fine anno e, come sempre, dovevo recuperare un paio di quattro di troppo.
A Palermo era già estate, faceva caldo e c'era scirocco. Anche se mia madre dice che no, che lo scirocco non c'era.
Tuttavia io quel pomeriggio me lo ricordo così, caldo come solo una giornata palermitana sa essere, afosa e asfissiante già alle otto di mattina, l'aria bollente nei polmoni e la sabbia negli occhi.
Mio padre era al lavoro, mia madre stava dando da mangiare ai gatti in giardino.
Su Radio Deejay andava una canzone di Bon Jovi, il dj di turno la interruppe per dare la notizia.
Mi catapultai al piano di sotto per accendere la tv, su Rai Uno c'erano già le immagini in diretta dall'autostrada.
Poi i ricordi si fanno confusi, forse versai qualche lacrima, o forse fu mia madre a piangere.
Non mi ricordo.
Però mi ricordo bene di aver creduto in quel momento che niente sarebbe più stato come prima.
Adesso, diciassette anni dopo, mi rendo conto che invece tutto è rimasto com'era.
I siciliani emigrano in massa.
Ciancimino è tornato sindaco come ai tempi del sacco di Palermo, solo che adesso è un po' più sorridente.
I mafiosi li mettono dentro solo quando diventano scomodi alla politica. E subito vengono rimpiazzati.
Cosa Nostra spa continua a decidere dove vanno i soldi e a chi.
Persone come Roberto Saviano vengono additate dall'Emilio Fede di turno come profittatori.
Terra "irredimibile", la Sicilia, la definì Sciascia.
Io allargherei questo aggettivo a tutto l'italico stivale.
E in tutto ciò, sono le 20.22 mentre scrivo e sui giornali, online o stampati, non ho ancora letto una parola sull'anniversario di domani.
venerdì 15 maggio 2009
Ma con chi ce l'hai???
| Ce l'ho con chi ci manda al macello. Ce l'ho con chi decide la nostra sorte. Ce l'ho con chi ragiona solo per pianificazioni ed obiettivi. Che poi, puntualmente, disattende. E il fallimento lo fa pagare a te. Ce l'ho con chi mente. Sapendo di mentire. Ma soprattutto sapendo che chi lo ascolta ha già capito che sta mentendo. E, non contento, ti costringe a mentire per salvare la faccia. La sua, mica la tua. Ma il pesce puzza dalla testa, si dice dalle mie parti. E quando è putrido e marcio, il fetore monta e diventa insopportabile. E, presto o tardi, arriva ai piani alti. Altissimi. |
| ...che io sto bene qui, seduto in riva al fosso io sto bene qui, seduto in riva al fosso. |
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E così 

